Questo libro parla di un amico immaginario che si trova nella testa di una bambina di nome Fleur.

Fleur e Jacques sono amici per la pelle e insieme disegnano la mappa di un luogo fantastico dove ci sono laghi e fate.

Jaques è convinto di essere il fratello di Fleur, ma quando va a scuola la maestra lo ignora e a casa mamma e papà non gli rispondono mai e lui è triste.

Un giorno Jacques, non sapendo di essere immaginario, decide di inventarsi un amico tutto suo e lo chiama “il Drago Aringa”.

Fleur racconta tutto ai suoi genitori e dice loro che anche lei è immaginaria (cosa non vera).

I genitori si chiudono in cucina e parlano a lungo dell’accaduto mentre Jacques origlia dietro la porta.  Ad un certo punto sente la madre che dice che un amico immaginario non può inventarsi un altro amico immaginario.

Jaques allora scopre di non esistere realmente e non vuole più restare insieme a Fleur.

Qualche tempo dopo incontra altri amici immaginari che gli dicono come scomparire. Lui lo fa però sbaglia qualcosa e quindi entra nella testa di altri bambini.

Ci prova per l’ultima volta e arriva in una casa che già conosce, dopo un po’ entra una ragazza che gli pare familiare.

Lei lo guarda e dice:-Jaques?

E lui:- Fleur…..

E insieme ritrovano la loro mappa di tanto tempo fa.

Questo libro mi ha insegnato che non si abbandona un amico e consiglierei di leggerlo a chi ha un amico immaginario e a chi ha tanta fantasia.

Il mio personaggio preferito è Fleur perché anche se sono passati degli anni riconosce ancora Jacques e gli vuole bene.