Il libro che vi voglio raccontare è “Per questo mi chiamo Giovanni” , di Luigi Garlando.

Parla di un bambino sottomesso ad un bullo perché il papà gli dava i soldi per le figurine dei calciatori, ma lui non riusciva a finire il suo album perché i soldi li doveva dare a questo bullo, altrimenti lui lo picchiava.

Il papà tutto questo non lo sapeva perché il figlio non gli raccontava niente.

Un giorno il bambino chiese al papà perché un  suo pupazzo, che si chiamava Bum, aveva i piedi bruciati.

Allora in una gita al mare il papà glielo spiegò, ma prima gli raccontò la storia di Giovanni Falcone che era un magistrato che lottava contro la mafia e gli spiegò che morì in un attentato, lo stesso giorno in cui lui nacque.

Per questo motivo si chiamava anche lui Giovanni.

La mafia è un’associazione di persone che per soldi e potere fanno del male e uccidono altre persone.

Dopo la morte di Giovanni Falcone il papà di Giovanni, che aveva un negozio di giocattoli, disse ai mafiosi che non gli avrebbe dato più soldi.

Allora loro gli fecero saltare il negozio.

Dall’esplosione il papà raccolse per strada un pupazzo con i piedi bruciati e quello era Bum.

Durante il mese di febbraio sono venute quattro ragazze di “Libera”  e ci hanno spiegato che cos’è la mafia e come è composta e l ‘hanno associata al bullismo.