Anna ha solo tredici anni quando inizia a scrivere il diario ed è ancora una ragazza libera. Ma la sua famiglia è ebrea e quando i nazisti occupano l'Olanda, Anna e la sua famiglia si devono nascondere in un alloggio segreto per sfuggire alla persecuzione nazista e lì vivono segregati per due anni.
Quando i tedeschi li trovano, Anna viene divisa dalla sua famiglia e portata in vari campi di concentramento dove muore di tifo a sedici anni. L'unico a sopravvivere è il papà che renderà pubblico il suo diario.

Ho deciso di leggere questo libro per due motivi; primo perché a me piace molto la storia , soprattutto la storia dal '900 in poi, infatti sono molto contento di poter studiare questo periodo storico quest'anno. In secondo luogo perché quest'anno a scuola per la giornata della memoria abbiamo visto il film del Diario di Anna Frank e mi è  piaciuto davvero molto.
Ho trovato questo libro molto bello, anche se molto triste.
Il fatto che Anna sia un'adolescente come me mi ha davvero colpito molto e mi ha fatto immergere completamente nella lettura. Nel libro spesso vengono fuori i problemi tipici che abbiamo noi adolescenti e in alcuni momenti ci si dimentica quasi della terribile condizione di Anna. Ma poi tutto quello che Anna è costretta a sopportare mi ha fatto veramente partecipare alla sua tragedia.
Il fatto che una ragazza come me abbia dovuto vivere rinchiusa e nascosta in una cantina per due anni mi ha colpito tantissimo e mi sono sentito davvero vicino a lei. Ho capito come sia davvero importante apprezzare tutte le piccole cose che abbiamo ogni giorno e che diamo per scontate, ma soprattutto quello che ho capito è che la libertà è il bene più prezioso che abbiamo.
Consiglio a tutti di leggere questo libro, anche a chi non ama la storia perché il libro non parla di Shoah e la lettura scorre velocissima. E sapere che è una storia vera che lo rende davvero unico e veramente commovente. E' una testimonianza che va assolutamente letta.

Daniele Cimino, classe 3^C, scuola secondaria di I grado, IC Borgonuovo.