Josh, che lavora in una libreria e sua sorella  Sophie in un caffè di fronte, vengono coinvolti in uno scontro tra il proprietario  della libreria, Nick Fleming ed un uomo che rapisce Perry, la moglie di Nick e ruba un libro sconosciuto. Subito dopo Nick spiega ai due quindicenni di chiamarsi in realtà Nicholas Flamel e di essere un alchimista nato nel 1330! In pratica un immortale grazie al libro di Abramo, quello appena rubatogli assieme alla moglie (anche lei si chiama in realtà Perenelle ed è eterna). Il fatto che Josh riesca a strappare due pagine del libro è una fortuna perché a John Dee (il più acerrimo nemico di Flamel) e alle forze del male il libro serve tutto intero ma allo stesso tempo è una grandissima sfortuna perché la vita dei ragazzi cambierà radicalmente: dovranno aiutare Nicholas a recuperare il libro (senza il quale in un paio di settimane i due coniugi moriranno), a proteggersi dalle forze maligne, intente a strappare le ultime due pagine e a spazzare via gli homines dalla faccia della terra  e vivere un sacco di avventure all’insegna dell’alchimia, un misto fra scienza e magia.

In questo libro l’Autore vuole far viaggiare il lettore sulle ali della fantasia portandolo in un mondo immaginario tra magia, creature malvagie, personaggi schiacciati da maledizioni, accanto a uomini del nostro tempo al punto che leggendo la storia ci si trova immersi in un mondo irreale, lontano ma che sembra esistere veramente. é forse per questo  aspetto che  ho provato emozioni forti come se anch’io fossi entrato nella storia interagendo con alcuni personaggi, quasi identificandomi con loro. Ad esempio ricordo che fin dalle prime righe  “ Io sono una leggenda. La morte non ha su di me alcun diritto, la malattia non può toccarmi … Sono stato molte cose ai miei tempi: medico e cuoco, libraio e soldato … Ma prima ancora e sopra ogni cosa, io ero un alchimista, L’Alchimista. Ero considerato il più grande, richiesto da re, principi e perfino dal pontefice … Avevo scoperto il segreto della Vita Eterna sepolto in un libro di antica magia”,ho provato un brivido ed un coinvolgimento speciale come se  fossi catapultato in un mondo antico di cui desideravo conoscerne gli aspetti più inquietanti, per poi tornare rapidamente nel Ventunesimo secolo e a tutte le sue problematiche.