Questo libro è ambientato a Gusen II, in un campo di concentramento e ha come protagonisti Armando Casiani, l'autore, e suo fratello; altri personaggi sono i kapò e gli altri prigionieri.

L'autore, nel 1944, all'età di 17 anni, fu catturato dai nazisti insieme a suo fratello. Fu portato in un campo di concentramento, Gusen II, dove dovette lavorare duro, subire torture e ingiustizie e e dovette vedere molti morti. Quando il campo di concentramento fu liberato dagli Americani, lui tornò a casa, ma non rivide più suo fratello.

Con questo libro ci racconta come trascorreva le giornate: si svegliava alle 4:30, a quell'ora i nazisti facevano l'appello e distribuivano da mangiare, un mestolo di caffè e una fetta di pane nero. Alle 6:00 i prigionieri cominciavano a camminare, per circa mezzo chilometro. Alle 8 iniziavano a lavorare, molto duramente, fino alle ore 12, che era l'ora in cui i nazisti servivano il misero pranzo. Alle 18 tornavano ai letti e alle 19 iniziava un altro lungo appello. Infine, alle 22, dovevano essere tutti a letto; molti erano contenti che la giornata fosse finita, ma molti no, perché sapevano che, dopo poche ore, la giornata appena trascorsa si sarebbe ripetuta assolutamente uguale.

Questo libro, che tutti dovrebbero leggere, è stato molto bello, triste, ma interessante.

 

"SCOPERTI IN STRANE CONDIZIONI, VENIVAMO IMMEDIATAMENTE PUNITI A CALCI E A MANGANELLATE."