I detective di Vicolo Voltaire sono degli investigatori alle prime armi, che hanno deciso di organizzare un club investigativo nella casa di un leggendario re del mistero parigino, morto ormai da alcuni tempi.

La Baronessa nel baule descrive uno degli episodi delle loro indagini. Narra, appunto, di una baronessa trovata morta dentro un baule in casa sua. La faccenda si complica perchè uno dei sospettati assassini è proprio Victor, uno degli aspiranti investigatori, che ha pure un passato da ladro. Tutti gli altri membri del club indagano in modo da provare l'innocenza di Victor, conducendo il lettore in strane ma anche divertenti avventure, fino al sorprendente finale...

Non solo azione e ricerca del colpevole, come molto spesso avviene nei libri gialli: protagonisti del romanzo sono anche i legami e gli affetti che si instaurano tra i personaggi, inclusi litigi e battibecchi.

Lo stile della scrittura di questo libro è molto ricco di vocaboli ricercati che però non la appesantiscono eccessivamente, rendendola anzi originalmente scorrevole.

Pur non essendo un lettore accanito di gialli, questo libro mi ha appassionato molto e mi ha quasi fatto rivalutare il genere.

Lo consiglierei naturalmente agli amanti dei libri gialli, ma anche a chi piace leggere libri esilaranti ed emozionanti.