Mi alzai e andai a inginocchiarmi davanti alla finestra aperta: il cielo senza luna era trapunto di stelle. Mi sembrava quasi di sentire mia madre:”Non è meraviglioso?”. Rimasi a guardare il cielo ancora per qualche minuto, sino a quando non mi venne la pelle d’oca. Poi sussurrai: “Clic!” all’aria fredda e umida.

Emily ha undici anni e dopo aver osservato e “fotografato” con la madre il suo primo cielo scopre che essa è ammalata di cancro. Un libro emozionante in cui la madre lotta tra la vita e la morte  con la figlia che scorge i degradi della malattia che fanno peggiorare la salute della madre. A questo si alternano descrizioni soavi di cieli notturni, rossastri, grigi che riservano anch’essi emozioni, nel raccontare come madre e figlia osservano i cieli per loro più interessanti e li fotografano stringendosi la mano, chiudendo gli occhi e pronunciando un deciso: Clic! Li ritagliano e li registrano nella loro memoria. Alla fine la madre non ce la fa più, è sfinita, sa che non passerà l’estate, sarà un giorno di giugno in cui madre e figlia si ritroveranno tenendosi per mano a guardare l’ultimo cielo.

Era ancora buio e un luna crescente, sottile e appuntita brillava nel cielo, c’è una stella proprio a metà tra le due punte della luna. Sembra che la stella stia per cadere e che la luna sia pronta a raccoglierla.

Il messaggio  che contiene il libro è che i ricordi che non si cancelleranno mai dalla memoria di Emily ma soprattutto sapere che in realtà una persona non si lascia, non si dimentica del tutto perché essa è in te.