MARTINA E’ UNA BIMBA TROPPO OCCUPATA:TRA I COMPITI A CASA, LA DANZA, IL NUOTO ED IL PIANOFORTE NON HA IL TEMPO PER DIVERTIRSI, PER ANDARE AL FIUME CON GIULIO A FARE LA GARA DI SPUTI O A LANCIARE I SASSI. I SUOI GENITORI LA RIEMPIONO DI ATTENZIONI E PENSANDO DI FARE IL SUO BENE LE ORGANIZZANO GIORNATE MOLTO INTENSE. MARTINA SI SFOGA SCRIVENDO TUTTI I GIORNI UN DIARIO, AL QUALE RACCONTA TUTTO QUELLO CHE LEI VORREBBE FARE ( giocare a calcio perché non lo considera uno sport da maschiaccio; giocare a pallavolo, lo sport che ama di più, giocare con i suoi peluche , la Barbie e gli amici ) E QUELLO CHE IO SUOI GENITORI LA OBBLIGANO A FARE ( a parte gli impegni sportivi, musicali e scolastici la mamma dice che Martina è già grande per fare certe faccende domestiche ma è piccola per poter andare con gli amici al cinema da sola .Martina brontola, cerca di fare qualche capriccio ma alla fine accetta la vita che le hanno organizzato i suoi genitori)

LA SALVERANNO DEI PUNTINI ROSSI CHE UN GIORNO RIEMPIONO IL SUO CORPO. IL DOTTORE DICE CHE NON SI TRATTA DI ALLERGIA, MA DI STRESS E ORDINA UNA MEDICINA SPECIALE: MARTINA DOVRA’ GIOCARE ED ESSERE LIBERATA DAI SUOI INFINITI IMPEGNI.

Mentre leggevo il libro trovavo curiosa la mia somiglianza con Martina. Per fortuna non ho le giornate cosi’ intense ma lo sport che pratico, il pattinaggio artistico, mi impegna abbastanza ed i miei genitori continuamente mi dicono di studiare e mi fanno le ramanzine se combino qualcosa o faccio i capricci. La domanda perciò sorge spontanea: ma i genitori sono tutti uguali?

Il linguaggio usato è brillante e umoristico, molto semplice e scorrevole, caratteristico di una ragazza adolescente.

Il messaggio che trasmette questo libro divertente è che I BAMBINI DEVONO AVERE IL TEMPO DI ESSERE BAMBINI. DEVONO ANDARE A SCUOLA, FARE I COMPITI , PRATICARE UNO SPORT CHE PIACE, MA DEVONO ANCHE GIOCARE PERCHE’ IL GIOCO E’ IMPORTANTE  PER LA LORO CRESCITA ED IL RAGGIUNGIMENTO DELLA LORO AUTONOMIA.