E’ LA STORIA RACCOLTA DA LESLEY, GIOVANE GIORNALISTA LONDINESE, ARRIVATA A VENEZIA PER INTERVISTARE PAOLO LEVI, FAMOSO VIOLINISTA. PRIMA DI PARTIRE, DAL SUO CAPO-REDAZIONE, AVEVA AVUTO DUE RACCOMANDAZIONI: NESSUNA DOMANDA PERSONALE DURANTE L’INTERVISTA E SOPRATTUTTO NESSUNA DOMANDA SU MOZART. SARA’ LO STESSO PAOLO A RACCONTARE LA VERITA’ RICORDANDO L’INIZIO DELLA SUA PASSIONE MUSICALE NELLA BOTTEGA DI BARBIERE DEL PADRE IL QUALE,CON LE FORBICI ED IL PENNELLO, IMPROVVISAVA NUOVE MUSICHE PER OGNI CLIENTE. IL PADRE, INFATTI, ERA STATO UN BRAVO VIOLINISTA, MA DA ANNI NON LO SUONAVA PIU’. PAOLO INCONTRERA' BENJAMIN, CHE RESTAURERA’ IL VECCHIO VIOLINO MATERNO E IN SEGRETO INSEGNERA’ A PAOLO COME SUONARLO. IL RAGAZZO SI RIVELA UN VERO TALENTO. QUANDO BENJAMIN INCONTRERA’ I GENITORI DI PAOLO, RITROVERA’ I VECCHI AMICI LASCIATI DOPO LA LIBERAZIONE DEL CAMPO DI CONCENTRAMENTO. GINO, IL BARBIERE; DECIDE DI RACCONTARE AL PROPRIO FIGLIO UNA STORIA IN CUI LA MUSICA E’ PROTAGONISTA . I SUOI GENITORI, SI ERANO SALVATI DALLA CAMERA A GAS PERCHE’ MUSICISTI. ERANO COSTRETTI A SUONARE,SOPRATTUTTO MOZART, DURANTE LA PRIGIONIA NEL CAMPO DI CONCENTRAMENTO PER ALLIETARE E FARE MENO SPAVENTARE I DEPORTATI CHE ,SCESI DAL TRENO, SE MALATI O VECCHI, VENIVANO MANDATI A “LAVARSI” NELLE DOCCE. QUESTO CREA IN GINO UN FORTE SENSO DI COLPA, PORTANDOLO A RIPUDIARE LA  MUSICA. SARA’ PAOLO A RIDARE AL PADRE IL CORAGGIO DI RICORDARE, INSIEME ALLA MADRE ED A BEJAMIN, LA LORO STORIA, A FARGLI RIAMARE LA MUSICA, LIBERANDOLO DAI RIMORSI  E DAL DOLORE DEI RICORDI.

IL LIBRO E’ COMMOVENTE E TOCCANTE. TI FA CAPIRE CHE LE PERSONE E TUTTI I POPOLI DEL MONDO DOVREBBERO CONSIDERARSI UNA GRANDE FAMIGLIA. PURTROPPO QUESTO ANCHE OGGI NON ACCADE,  NOI GIOVANI DOVREMMO SEMPRE TENER PRESENTE IL RISPETTO DELLA DIGNITA’ DELL’UOMO E DELLA VITA UMANA.

L’AUTORE CI CONDUCE NEL MONDO DISUMANO DELLA SHOAH IN MODO DELICATO E POETICO PROVOCANDO FORTI EMOZIONI,LE STESSE CHE IO PROVO QUANDO ASCOLTO LA MUSICA DI MOZART