AUTORE: FRED UHLMAN

TITOLO: L'AMICO RITROVATO

CASA EDITRICE: UNIVERSALE ECONOMICA FELTRINELLI

TRAMA

Hans Schwarz frequenta il liceo  "Karl Alexander Gymnasium" di Stoccarda,

,Abita, con la  famiglia di antiche origini ebree,  in una villetta  in zona  benestante .

Un giorno a scuola arrivò Konradin, Conte di Hohenfels, dall'aria aristocratica e sicura.

Nella classe vi erano molti ragazzi di sangue blu, ma lui era diverso ed Hans, come tanti altri, tra cui il gruppo "Caviale della classe",  desiderava diventare suo amico.

Hans, per attirare la sua attenzione, cercò di intervenire di più in classe, di far valere la sua bravura a educazione fisica , poi gli mostrò  la collezione di monete greche.

Così  nacque l'amicizia tra i due e  furono inseparabili. Ogni sabato si organizzavano per andare nei pressi della Foresta Nera ,oppure si spingevano su una collina dalla quale scorgevano in lontananza il Reno e le guglie della cattedrale di Strasburgo;  spesso si ritrovavano a casa di Hans.

La loro amicizia sembrava non avere mai fine. Però Hans si accorse che  Konradin lo invitava  nel castello solo in assenza dei  genitori: la madre  detestava gli ebrei  e sosteneva  Hitler. Anche Konradin accolse tali idee e si staccò da Hans che ne soffrì molto.

Nella scuola  ci fu emarginazione verso gli ebrei,  Hans ne fu vittima, così i suoi genitori lo  mandarono  da uno zio a Boston. Divenne avvocato si sposò ed ebbe un figlio.

Molti anni dopo ricevette in  una lettera la richiesta di soldi da parte del "Karl Alexander Gymnasium" per la costruzione di un monumento  in memoria degli allievi morti durante la Seconda Guerra Mondiale e  un opuscolo con  i nomi dei  defunti:  tra questi anche Konradin,  ucciso perché  implicato nel complotto per l'assassinio di Hitler. Ecco spiegato il  titolo del romanzo: Hans ha

“ritrovato “ l’amico, tornato alle idee della giovinezza.

UNA PERSONA

HerrZummermann aveva il volto pallido e i capelli, i baffi e la barbetta a punta erano striati di grìgio. Guardava il mondo attraverso gli occhiali a pince-nez che teneva appoggiati sulla punta del naso con l'espressione di un cane randagio in cerca di cibo.

UN LUOGO

Ricordo ogni particolare: l'aula scolastica, con le panche e i banchi massicci, l'odore acre, muschioso, di quaranta pesanti cappotti invernali, le pozze di neve disciolta, i contorni bruno-giallastri sulle pareti grigie in corrispondenza del punto in cui, prima della rivoluzione, erano appesi i ritratti del Kaiser Guglielmo e del Re del Wurttemberg.

A CHI LO CONSIGLIERESTI E PERCHE'?

Lo consiglierei a tutti i ragazzi interessati alla storia di un Paese come la Germania, che nel corso dei secoli, si è vista protagonista di numerosi eventi che hanno segnato l'esistenza dì tutto il suo popolo.

CONTENUTO

Questo libro mi è piaciuto molto perché è una testimonianza reale di un'amicizia tra due ragazzi di religioni e culture differenti, interrotta dal nazismo.

 

Ferroni Manuela

Cl. 3° Sec. I Grado  - Istituto S. Orsola GUASTALLA