Scritto a quattro mani da Mathieu Reyès e da Valérie Vernay, questo romanzo vede protagonista una bambina di nome Marion che si è appena trasferita con sua madre nella casa ereditata dai nonni. Un giorno, mentre esplora il territorio,Marion trova delle rocce su cui sono incisi degli spiriti marini, un altro giorno ancora invece si imbatte nel guardiano del faro, un uomo che sembrava cupo ed infelice. La bambina vuole saperne di più, quindi lo va a cercare e gli pone delle domande. Virgil, questo è il nome del guardiano, le risponde con arroganza annunciandole che su di lui pesa una maledizione. Marion insiste, vuole sapere di più, ma lui si nega fino al momento in cui le rivela che la maledizione apparteneva alla sua famiglia da molti secoli:era iniziata con il suo bisnonno, Artemus Normann, ed era giunta fino a lui. E con lui si sarebbe dovuta concludere, dato che Virgil non aveva figli. Non era però da escludere che ci fossero degli altri Normann in giro per il mondo. Una notte venne una grande tempesta: gli spiriti marini erano tornati. Virgil si sacrificò e la mattina seguente Marion andò dentro al faro e vide una lettera con questa intestazione:

Marion, se leggerai questa lettera, vorrà dire che è successo quel che presagivo”.

Marion incuriosita proseguì nella lettura:

Da diversi giorni ormai i segni si accumulavano. Sono tornate. C'è una cosa importante di cui non ti ho parlato,ma che devi comunque sapere. Mio padre ha ha vuto una figlia illegittima prima della mia nascita. Quando ho interrotto i miei studi e sono tornato al faro, Annik, la mia sorellastra, era già sposata con Pierrik Folch, tuo nonno. Siamo parenti, Marion.Nelle tue vene scorre il sangue dei Normann”.

Cosa ne farà Marion di questo terribile segreto? Cosa le succederà?

Adesso tocca a voi scoprirlo, io possa solo augurarvi- come è stato per me- una buona lettura.

 

Mattia Scabbia, classe 1D, plesso Moruzzi, IC Ceretolo