La luna è dei lupi” è stato scritto da Giuseppe Festa ed è ambientato sui Monti Sibillini ai confini tra Marche e Umbria.

Il libro parla della storia di un branco di lupi il cui territorio si trova sulla cima del monte Sibilla.All'inizio il capobranco è Grigio anche se, durante una battuta di caccia all'attacco di un gregge di pecore, viene colpito alla testa dalla fucilata di un pastore. A quel punto il capobranco diventa Rio, un giovane lupo addottato da Grigio l'anno precedente. Rio è innamorato di Lama, una giovane lupa dagli occhi color ambra. Il nemico del branco della Sibilla è il branco del monte Bove a capo del quale c'è Uro, nemico storico della Sibilla. Un giorno il branco di Uro fa irruzione e conquista il territorio della Sibilla costringendo il branco di Rio a un fuga verso nord. Intanto un giovane ricercatore sardo di nome Lorenzo inizia a scrivere una tesi sui lupi locali, accompagnato dalla carina e gentile contessa Greta dell'Ancisa. Durante il viaggio verso nord la strada del branco e dei due ragazzi si incontrerà più volte e tutte le volte i due gruppi si salveranno la vita a vicenda. Alla fine del viaggio i lupi riescono a stabilirsi nella zona franca indicata loro antecedentemente da Scuro, un canelupo nero morto per la salvezza del branco. Il desiderio di Rio però è quello di tornare nel territorio della Sibilla ed inizia un nuovo pericoloso viaggio verso sud. Una volta arrivato Rio vede il branco di Uro completamente sterminato, tutti tranne Uro, che moribondo gli dice di stare attento ai cani ferali ,che sono stati infettati da una infezione simile alla rabbia. Rio con astuzia riesce a sconfiggere i cani e a impadronirsi di nuovo del monte Sibilla.

Questo libro mi è piaciuto perchè spiega benissimo i comportamenti dei lupi e il loro disprezzo nei confronti dei cani. Lo scrittore utilizza un linguaggio complessivamente semplice,scorrevole e gradevole alla lettura.

 

 

Tommaso Piccinelli, classe 1D plesso Moruzzi IC Ceretolo