Recensione di Francesco Marocchi 1B 14/03/2017 'storia di una ladra di libri' è un romanzo di Markus Zusak, autore di altri 4 romanzi. questo libro tratta del periodo nazista intorno al 1939 in Germania, dove la morte è la principale paura di molti cittadini tedeschi. E' dunque la morte la narratrice di questo libro, e racconta la storia di Liesel Meminger, una bambina che per colpa del nazismo dovette abbandonare la sua famiglia, per potersi salvare, perchè ebrea. Durante il suo viaggio in treno, data la bassa temperatura il suo fratellino morì è lei fu costretta ad andare in una famiglia di sconociuti accopagnata solo da un libricino trovato sulla neve al funerale del fratello. La ragazza, dopo poi un periodo relativamente breve di adattamento alla sua nuova vita e alla sua nuova famiglia, si lega molto al padre adottivo Hans Hubberman e al suo vicino di casa nonchè migliore amico Rudy Stainer, descritto come un ragazzino molto allegro e vivace dai capelli color limone. Liesel e Rudy passano gran parte delle loro giornate insieme facendo ogni cosa in coppia. Quando però non è con lui passa la maggior parte del suo tempo nella cantina di casa Hubberman dove Hans le ha creato un abecedario sulle pareti dove lei scrive ogni parola nuova, che incontra nei libri che legge, con un gessetto. La sua storia si intreccia con quella di molti altri personaggi. La moglia del sindaco ,ad esempio, le permette di leggere i libri dalla libreria del figlio deceduto dopo averla vista rubare uno di questi ad un falò. Ha una grande importanza nella vita di Liesel anche Max, un giovane ebreo che trovò rifugio in casa della ragazza per scappare dalle persecuzioni naziste. Lui diventa un grande amico di Liesel ma sarà costretto a scappare anche da casa Hubberman per non mettere Hans, Rosa e la ragazza in pericolo. Lui e Liesel si reincontreranno solo alla fine del racconto quando lei sarà ormai cresciuta. Consiglio questo libro a chi ama leggere storie commoventi e piene di significato. A me personalmente è molto piaciuto e lo ritengo un libro travolgente e interessante, con una storia per niente banale. L'ho trovato inoltre molto toccante soprattutto in certi punti, come quando Max chiede a Liesel di raccontargli del clima della giornata e lei ,spaziando con la fantasia ,le racconta di una giornata assolata e con poche nuvole, o quando per fare una sorpresa al giovane gli porta dei secchi di neve e successivamente si divertono come pazzi tirandosene contro a vicenda e facendo giocare anche hans e Rosa, la madre adottiva di Liesel. L'autore del libro attraverso esso è riuscito a far trasparire le emozioni, le sensazioni e il vero essere dei personaggi Progetto Fahrenheit 2017