L’uomo che piantava gli alberi” DESCRIZIONE / INFORMAZIONE “L’UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI” è un racconto pubblicato nel 1953. Scritto da Jean Giono nato in Provenza nel 1895 da padre calzolaio e madre stiratrice. Fin da subito si appassiona alla letteratura che poi diventerà il suo mestiere. Partecipa alla prima guerra mondiale, evento che lo segnerà profondamente. __________________ Jean Giono sta camminando tra le colline deserte e sconosciute di un altopiano francese quando vede una piccola casina. Stanco per la lunga camminata e privo di risorse d’acqua decide di chiedere ospitalità. Lì abita un signore di mezza età insieme al suo cane e al suo pascolo, che si è ritirato in solitudine dopo la morte dalla moglie e del figlio: Elzèard Bouffier. Il signore acconsente senza fare troppe domande e si mette subito a preparare la cena. Dopo un pasto molto silenzioso, Jean rimane colpito dalla cura con cui Elzèard seleziona le ghiande e ancora di più incuriosito da che cosa ne faccia di quelle. Da molti anni ormai ogni giorno pianta alberi di quercia nelle colline di questo posto così desolato. Quelle terre che una volta erano secche e buie sono state riportate alla vita con tanta passione. I due protagonisti dopo un po’ di tempo trascorso insieme diventano amici e anche Jeon inizia ad amare la natura come Elzèard. È l’anno della prima guerra mondiale e nonostante le preoccupazioni Elzèard continua a piantare i suoi alberi. Il pensiero di Jean che è coinvolto nella guerra va sempre all’amico e alla speranza di poterlo rivedere e con lui anche quella meravigliosa foresta. Così trascina sull’altopiano una guarda forestale che rimane innamorato di quel paesaggio e che decide di dare protezione a quel luogo così affascinante. Gli anni più duri sono però quelli della seconda guerra mondiale che non tarda ad arrivare. In quel tempo infatti le macchine vanno a gasogeno, e gli uomini tagliano gli alberi che avevano piantato con tanta passione Elzéard insieme a Jean. Finita anche questa guerra, Jean parte per l’altopiano convinto ormai di trovare davanti a sé solo distruzione. Ma quel paese dietro la collina sorprendentemente è rimasto intatto e si è anche arricchito di nuovi abitanti. Una cosa però è cambiata: l’uomo che aveva dedicato la sua vita a rendere un pochino migliore il mondo purtroppo non c’è più. INTERPRETAZIONE Lo scrittore ha voluto trasmettere come da una piccola cosa si riesca a creare tanto. Elzéard nonostante una vita non semplice è riuscito a ripartire da zero e a costruire qualcosa di sorprendente. VALUTAZIONE “L’UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI” è un racconto che fa pensare tanto: all’importanza dell’amicizia, all’amore per la natura e verso un mondo migliore e di quanto l’uomo sia in grado di creare distruzione. È un libro coinvolgente ed appassionante.

Luca Raschia classe 2B "AldoMoro"