La sedia di Lulù - Descrizione/informazioni: La sedia di Lulù, scritto da Marina Casciani e Alessandra Santandrea, è un racconto che parla del ritorno alla vita grazie ad un cane. Alessandra, è paraplegica a causa di un incidente stradale. E' istruttore cinofilo e operatore di Pet Therapy per l'associazione ChiaraMilla; è la prima ragazza disabile in Italia a svolgere gare di obbendienza a livello agonistico. Marina Casciani invece è laureata in scienze dell'educazione, è cofondatrice dell'associazione ChiaraMilla, che opera nel settore delle attività e terapie assistite da animali. Questo libro racconta anche di Lulù, la cangolina che riavviò la felicità di Alessandra. Lulù è stata adottata da Alessandra quando ancora era piccola, aveva giusto qualche mese. Alessandra la scielse perchè era l'unica che si interessava di lei. Lulù diventata grande fu portata a "scuola", una scuola per cani dove lavorava Daniela, la ragazza che diede inizio alle lunghe gare per le città di quasi tutta Italia. Lulù quindi divenne un fedele supporto per Alessandra, le ha portato un aiuto concreto e morale, allegria e compagnia. Interpretazione: Il libro, a mio parere, ti vuole far capire che anche nelle situazioni in cui pensi che tutto sia perduto, in realtà c'è sempre una persona ,o in questo caso un animale, che ti può cambiare la vita, basta solo amarlo e rispettarlo. Inoltre, il libro secondo me, vuole farci capire il rispetto per la disabilità. Valutazione: Questo è un esempio di libro che fa riflettere, credo che possa piacere anche a chi non apprezza questo genere letterario. Un elemento che ho apprezzato molto è l'amicizia tra animale e persona, che sembrano apparentemente di due mondi differenti. Il blocco che ti impedisce di andare avanti, puoi sempre superarlo, l'importante e crederci. La frase nel libro che mi ha colpito di più è questa: "E siamo assolutamente inconsapevoli di essere in grado di trovare quanto di più positivo può esserci in un dramma." Mi è piaciuta perchè rappresenta la grande forza d'animo di Alessandra, e il coraggio che ha avuto nell'andare avanti. GIULIA SERAGNOLI, 1B, TOSCANELLA A.MORO