La vicenda è ambientata in una scuola di Mica, in un classe di seconda liceo.

Stargirl fa parte delle cheerleader ed  è una ragazza molto strana, sia nel modo di vestirsi sia nel comportamento, infatti va  a scuola con un topo di nome Cannella, suona l’ ukulele e canta tanti auguri a qualsiasi persona che quel determinato  giorno  compia gli anni. A causa dei suoi comportamenti viene umiliata da tutti ; ciò però, non le causa  nessun  disagio perché se ad essere presa in giro è lei , se ne frega, ma se ad essere presa in giro è qualcun altro lei soffre per la persona in questione; per esempio, durante una partita di pallacanestro gli avversari  sono stati stracciati lei, anche se è una cheerleader e la sua squadra aveva vinto, si allontana e si mette a parlare con un signore in modo da non soffrire per coloro che avevano perso ; ma per questo gesto ne paga le conseguenze: l’ esclusione dal gruppo.All’ inizio per i compagni lei è lo zimbello della scuola, poi successivamente è ammirata da tutti, tranne Leo, Lui è l'unico che ha capito come è davvero Stargirl e infatti impara ad apprezzarla e anche ad amarla, così prova a farla accettare dagli altri, anche se poi  Stargirl non lo " ricompensa " di tutto quello che Leo ha fatto per lei.

Questo libro l’ ho scelto perché quando ho letto la trama mi sono riconosciuta in Stargirl;questo libro mi ha “ inviato “ un messaggio molto importante : essere diversi è bellissimo e non bisogna vergognarsi di esserlo, anche se a volte si è davvero strambi, ma ciò che conta veramente è che non bisogna dare peso ai pregiudizi  degli altri e seguire sempre ciò che vogliamo fare, come ci vogliamo vestire, anche se non siamo molto alla moda.