Qualcuno con cui correre è un romanzo molto coinvolgente sotto tutti i punti di vista. L'incontro casuale dei due adolescenti protagonisti ci catapulta nella loro avventura travolgente e pericolosa. Impossibile non immedesimarsi in Tamar, un personaggio intenso che induce a riflettere.Mi hanno colpito particolarmente la sua forza di volontà e la determinazione nel portare a termine la sua missione; ha un obiettivo ben preciso: disintossicare il fratello e liberarlo dal circolo malavitoso in cui era entrato proprio a causa della droga. Tamar è totalmente determinata e organizzata nei minimi dettagli. E' senz'altro una ragazza risoluta, conosce i suoi limiti ma soprattutto sa dove vuole arrivare per realizzare la sua impresa.                                                                                                                       Dove ha trovato il coraggio di scappare di casa e di affrontare dei potenti criminali?                                                                                                                       Dove ha trovato gli occhi per guardare suo fratello in quelle condizioni durante le crisi d'astinenza?                                                                                                              Dove ha trovato la forza per tutto questo? Non aveva paura?                                  Si, Tamar aveva paura ma è proprio questo che l'ha spinta a continuare e ad arrivare fino in fondo. E' sempre riuscita a trovare un motivo per andare avanti: l'amore per il fratello, il desiderio di vederlo star bene, di vederlo come era prima, di riaverlo davvero le hanno fatto superare tutti gli ostacoli e le fatiche.      Si trova sempre la forza per combattere ma bisogna sapere che non si è mai soli.                                                                                                                               Tamar infatti non era sola, durante la sua avventura incontra, quasi per destino, Assaf: un ragazzo della sua età che le sta vicino e non la abbandona. La protagonista ha trovato in lui qualcuno con cui condividere la sua situazione e la sua “sofferenza”, ha trovato qualcuno con cui correre, qualcuno con cui affrontare gli ostacoli che le si presentano davanti e che con determinazione riesce infine a superare. Una scena che mi ha colpito particolarmente è quella finale in cui Tamar, che aveva sempre dimostrato di essere molto forte, si lascia andare e piange. Piange non perché sia una ragazza debole ma perché ha sofferto molto senza mai mostrarlo e ora, consapevole che di Assaf può fidarsi, si abbandona completamente alle sue emozioni. Credo che Tamar anche da sola ce l'avrebbe fatta ma Assaf l'ha aiutata a sostenere una situazione tanto difficile da affrontare.                                                                                                                            Con qualcuno con cui correre la fatica è più sostenibile.

Questo libro è un invito ad avere coraggio e a non arrendersi mai.

Aurora Turrini classe 2N liceo L. Bassi