Il libro di cui vorrei proporre la recensione è il giallo di A.C. Doyle “Il segno dei quattro”. Questo romanzo narra le vicende del famoso detective londinese Sherlock Holmes durante le indagini per una sua cliente.  La fanciulla, Mary Morstan, chiede l’aiuto dell’investigatore per scoprire il motivo dell’improvvisa scomparsa del padre, un ufficiale dell'esercito britannico, e a lei, da svariati mesi, vengono consegnate alcune preziosissime perle da un anonimo benefattore. Così, con il passare dei giorni, Holmes ed il suo amico Watson cercano di scoprire il mistero che si cela dietro quei regali con l’aiuto di alcuni testimoni oculari e pedinando gli ipotetici colpevoli, che successivamente si rivelano responsabili dell’accaduto.

Il genere di libri che preferisco è proprio il giallo e, infatti, questo romanzo mi ha colpita molto sotto alcuni aspetti: sicuramente il modo di scrivere dell’autore mi ha coinvolta in maniera particolare nella lettura, grazie all’uso frequente di ellissi, che, a parer mio, non hanno appesantito la lettura, evitando di renderla noiosa. Mi appassionano le descrizioni dettagliate dei luoghi e dei protagonisti perché, in questo modo, l’autore riesce a dare un visione più completa di tutti gli avvenimenti e a farli immaginare a colui che legge, o almeno è ciò che è accaduto a me. Inoltre A.C. Doyle, riportando le parole esatte dei personaggi ed i loro pensieri, più precisamente del narratore, Watson,  lascia capire e interpretare le loro idee al lettore. Un altro aspetto che mi è piaciuto è la suspense, che mi ha suscitato curiosità nella conoscenza del proseguimento della narrazione. La suspense fa entrare il lettore nel mondo del romanzo, immedesimarsi in esso e sentirsi come un personaggio che assiste alle vicende e con il quale i protagonisti si confidano. Vorrei infine concludere aggiungendo che questo romanzo mi è piaciuto molto e che quasi sicuramente leggerò un altro dei libri di questo autore, e soprattutto lo consiglio a chiunque predilige i gialli.

Mengoli Sara, classe 1°H liceo linguistico Laura Bassi