Jekyll: un dottore appassionato di scienza, dal carattere altruista e disponibile e dalla corporatura snella che nasconde una parte maligna, creata da lui stesso, che non riesce più a gestire e che compie atti crudeli: si chiama Hyde, che significa proprio nascosto. Si tratta di un conflitto tra il Bene e il Male che non si concluderà mai, il quale evidenzia l'intenzione dell'autore di privilegiare l'analisi morale ma, in particolare modo, la frequente psicologia bieca dell'uomo. Il pensiero di Stevenson viene messo in risalto da una critica severa all'ipocrisia che viene narrata attraverso un'estrema rigidità dei costumi, da una soppressione delle emozioni e soprattutto degli istinti. Tale visione risulta inoltre alquanto negativa perché, a differenza di tutti gli altri romanzi nei quali viene  presentata la contrapposizione di due aspetti diversi del carattere umano, a prevalere è proprio la parte malvagia sebbene, quando il dottore comprenderà che non ci sono alternative se non reagire, morirà anche quest'ultima. Questo romanzo è talmente avvincente e imprevedibile che ha suscitato in me così tanto interesse e curiosità da poterlo considerare uno dei libri più travolgenti ma, allo stesso tempo misteriosi e cupi, che io abbia mai letto.

Giulia Nanni 2N liceo L. Bassi