C’erano una volta due paesi, si chiamavano Tremenounquarto e Nonsonoancoraletre. Questi paesi avevano solo una piazza e un castello in cui viveva il re.  Avevano solo mezzo fiume perché dovevano dividerlo con il paese vicino e quella era la loro frontiera. Questi villaggi così piccoli si somigliavano moltissimo.  La gente era felice a sia a Tremenounquarto con la regina Elisenda, sia a Nonsonoancoraletre con il re Federico.

Nel paese di Tremenounquarto, sulla riva del fiume, cresceva un rosaio che aveva soltanto una rosa all’anno. Nel paese Nonsonoancoraletre invece non cresceva niente.

La regina Elisenda aveva un consigliere che si chiamava Stanislao. Lui voleva diventare il re e chiese alla regina di sposarlo ma lei rifiutò. Infuriato, Stanislao, andò dal re Federico. Gli disse una bugia, rubò il rosaio dicendo che il cavaliere San Giorgio si era fermato a riposare sulla riva di Nonsonoancoraletre e non sulla loro. Ma durante la notte qualcuno aveva portato sulla riva di Tremenounquarto il rosaio. Tutta la gente di Nonsonoancoraletre credeva a tutto quello che aveva raccontato Stanislao. Lui aveva dato a re Federico un documento falso, in questo documento c’era scritto che il rosaio si trovava nel suo paese. Il re Federico andò a trovare la regina Elisenda. Il re disse che il rosaio era cresciuto sulla loro riva ma poi era stato rubato. Così i due paesi cominciarono la guerra. Dopo la rabbia fra Elisenda e Federico e passò e gli abitanti cercarono di far finire la guerra, invece di combattere si innamorarono e si misero d’accordo. Gli abitanti cominciarono a festeggiare. Il re e la regina pensarono che l’unico modo di risolvere i loro problemi fosse quello di sposarsi e di unire i due regni.

Questo libro mi è piaciuto perché la storia è romantica. Mi ha fatto capire che quando si è in conflitto c’è sempre una soluzione che va bene a tutti.

Anastasiia Shevchuk 5B Scuola Morandi IC 1 Bologna