Chi non ha mai sentito parlare di Che Guevara? Quanti dei nostri genitori hanno un suo tatuaggio sul braccio? L’ ultimo libro di Luigi Garlando racconta anche a noi le vicende straordinarie di questo eroe sudamericano. L’autore, Luigi Garlando, è autore di molti libri famosi come per esempio la serie “Goal”, oppure “Per questo mi chiamo Giovanni” che ha lo stesso modello di trama. Si tratta della storia del Che raccontata indirettamente. Cesare è un ragazzo di dodici anni, appassionato di calcio (infatti il libro è ambientato durante i mondiali del 2014 ) e molto affezionato al nonno paterno che, quando non si presenta al suo compleanno, fa sorgere spontanea una preoccupazione. Così il ragazzo inforca la bici e corre a casa del nonno, arriva appena in tempo per vederlo salire sull’ ambulanza e solo in quel momento nota un tatuaggio sul suo braccio che non aveva mai visto. Inizialmente pensa che sia un Gesù Cristo, ma quando chiederà maggiori informazioni al nonno in ospedale, questo comincerà a narrargli nei minimi dettagli le avventure del rivoluzionario. Partendo dai problemi di asma che aveva da piccolo, fino ad arrivare alle ultime parole che ha detto prima di morire … a questa storia se ne affianca una secondaria, riguardante il padre del ragazzo, (che da anni non va d’accordo col nonno), il quale gestisce un’ azienda che sta per fallire, per cui è costretto a lasciare a casa moltissimi dipendenti. Così cominciano scioperi, proteste, ecc. che hanno influenza anche sul ragazzo, che quasi perde moltissimi amici, per via dei genitori che lavoravano in questa ditta e sono infuriati con suo padre. Questo libro vuole trasmettere, attraverso la figura del nonno, e parallelamente il personaggio del Che, il coraggio e la determinazione di credere nei propri ideali sfidando le difficoltà che si incontrano e mantenendo sempre alta la capacità di scelta di fronte ad un bivio. Altro tema trattato, sentito e di grande attualità è la chiusura dell’ azienda del padre del ragazzo e delle sue ripercussioni sulla società e le persone coinvolte. Un libro coinvolgente e appassionante ambientato in una realtà attuale e quotidiana, che molte persone si ritrovano ad affrontare ogni giorno. Consiglio la lettura del libro ai miei coetanei perché può diventare emozionante leggere la storia di un personaggio importante del passato, senza annoiarsi. Attraverso il protagonista della storia (Cesare), si ritrovano padre e nonno… l’ adolescente che sta crescendo ha la capacità di riunire gli affetti della famiglia. Concludo dicendo che secondo me tutti dovremmo avere una persona più grande (come un genitore, un educatore ecc.) che, come il nonno con Cesare, abbia la capacità di educarci, istruirci e saperci consigliare correttamente la strada da seguire perché gli adolescenti, abbandonati a se stessi, non riusciranno mai a capire qual è veramente la cosa giusta da fare.