Questo libro parla della storia di due giudici anti - mafia (Falcone e Borsellino) che hanno protetto alcune regioni dell’Italia e tutti i loro abitanti dalla mafia.

In Sicilia nel 1980 circa c’era la mafia e nessuno ebbe il coraggio di ribellarsi tranne i due giudici che vollero combattere insieme ad altre persone coraggiose, vennero chiamati i paladini della luce. Non usarono armi né altri congegni. I due giudici andarono in Sicilia per combatterla. Agenti di polizia morirono e i due, sempre più disperati, non sapevano cosa fare.

Continuarono a cercare tracce o indizi che potessero portarli a loro ma purtroppo non trovarono niente di utile. Fece il primo passo la mafia dicendo ai sicari di uccidere sempre più gente.

Falcone e Borsellino però continuarono a trovare indizi e scoprirono alcuni punti della città dove la mafia doveva colpire. Arrestarono 750 persone circa. Allora la mafia cominciò ad escogitare un piani perché era troppo rischioso continuare ad uccidere per poi perdere sicari . Riuscì a scoprire luoghi della città dove dovevano andare Falcone e Borsellino per poi piazzare delle bombe sotto terra. Falcone: morì parcheggiando l’auto davanti a casa di sua nonna ed essa esplose grazie ad una bomba.

Borsellino: morì invece percorrendo un tratto autostradale assieme a sua moglie, anche essi con una bomba piazzata sotto terra.

Alla loro morte vennero attaccate ad un albero delle lettere scritte dalla gente che li ringraziavano per ciò che  avevano fatto per la loro città.

Io consiglio questo libro a chi vuole saperne di politica e delle ingiustizie svolte dalla mafia in passato.

Leonardo Kanapari 5B Scuola Primaria Morandi IC 1 Bologna