Una sera il signor Utterson, l'avvocato del dottor Jekyll, a mezzanotte prese una candela e andò nel suo studio, aprì la cassaforte e prese il testamento del dottore con su scritto che, se il signor Jekyll fosse morto o scomparso per tre mesi, i suoi beni sarebbero andati al suo amico Mr. Hyde. Un anno dopo una domestica, che abitava in un vicoletto di Londra, si affacciò alla finestra e vide due signori di cui il più basso era proprio Mr. Hyde; l'altro si chinò e il più basso, col bastone con cui giocherellava, colpì Sir Danvers Carew e la domestica inorridita svenne. Verso le due di notte riprese i sensi e chiamò la polizia. Da quel giorno il dottore giurò sul suo onore che non avrebbe più avuto a che fare con Mr. Hyde. Qualche tempo dopo al dottor Jekyll fu somministrato un infuso e da quel giorno la sua vita cambiò e lui mutò: era molto più legato alla religione, cercava di rafforzare i rapporti con i suoi amici, stava quasi tutto il tempo all'aria aperta, era diventato più buono e faceva sempre la carità. Ma questa sua mutazione gli causò molti dolori che purtroppo lo portarono alla morte. Consiglio la lettura del libro perché è una storia misteriosa ed intrigante, con un confronto tra istinto e ragione che fa capire che essere buoni e generosi paga molto di più che essere cattivi e meschini. Jekyll & Hyde sono la stessa persona, ma Jekyll è il lato buono che giura che non si sarebbe più visto Mr. Hyde, e Hyde è quello cattivo che ha compiuto il delitto di Carew; questo fa capire che tutti hanno un lato buono e uno cattivo, ognuno può scegliere quale far emergere quale controllare. Mi ha colpito il fatto che non l'ho capito subito che Jekyll & Hyde fossero la stessa persona, ma questo mi ha coinvolto ancora di più. Bambina Giovanni cl. IIA “A. Moro” I. C. Dozza