La memoria dell’acqua è una graphic novel, scritta e illustrata da Mathieu Reynès e Valérie Vernay.

Del libro, colpiscono subito i disegni che alleggeriscono la lettura e creano familiarità con personaggi e ambienti.

Marion, la protagonista, è una bimba che sin dalle prime pagine mi ha conquistata con il suo sguardo curioso e la sua voglia di avventure; assieme alla sua mamma Caroline torna nella casa di famiglia che hanno ricevuto in eredità quando la nonna di Marion è morta, pochi mesi prima.  Cambiare casa è sempre difficile, ma Marion è piuttosto felice: la vita in paese è tranquilla, inoltre può esplorare la spiaggia e fare i bagni in mare quando vuole. Fra tutte le novità che incontra, ce ne sono due in particolare che cominciano ad attirare la sua attenzione: una è il faro, lontano e isolato, a cui sembra impossibile avere accesso, e l’altra sono delle strane sculture che si susseguono lungo la spiaggia e che Marion ritrova anche in una caverna.

Èd è proprio in questa caverna che, la storia prende una piega diversa: l’acqua invade tutta la grotta e Marion sembra quasi non avere scampo. È furba, però, la ragazzina (o «pulce», come la chiama la madre) e riesce a salvarsi. E, soprattutto, comincia a capire che la vita in questo paesino non è così serena come sembra: sotto la superficie (dell’acqua) si sta agitando qualcosa.

Marion inizia a fare domande giuste alle persone giuste e ad indagare. In breve quel trasloco, della madre e figlia, che sembrava essere avvenuto per lasciare alle spalle un passato doloroso, si rivela essere un incontro con un altro passato, stavolta misterioso, di cui Marion e la madre non hanno memoria ma che dovranno affrontare.

La memoria dell’acqua è un libro sul coraggio, non solo quello di Marion. E’ il coraggio della madre di ripartire da zero dopo la separazione dal marito; è il coraggio di Virgil Normann, vecchio burbero, che affronterà da solo il mare più tempestoso, offrendo la sua vita per salvare proprio il paese che tanto lo discrimina.

Più continuavo ad addentrarmi nella lettura, più mi sentivo accanto a Marion e più scoprivo segreti, mentre cercavo con lei, mentre conoscevamo persone del villaggio, mentre facevamo una strada diversa per arrivare al faro, calcolando di quanto si potesse alzare la marea e in quanto tempo.


Bella favola illustrata, che si legge velocemente e coinvolge fino al finale. Inaspettato. La consiglio a tutti, anche agli adulti.