Charlie Bucket, un bambino molto povero, viveva in una piccola casa di legno nella periferia di una grande città. La casa era molto scomoda per tutti i membri della famiglia perché aveva solo due camere da letto e ospitava sette persone.

Il signor Bucket, il papà di Charlie, era l’unico che lavorava. Stava tutto il giorno seduto dietro un bancone della fabbrica di dentifricio ma, nonostante fosse il direttore, non guadagnava molti soldi. Per questo Charlie, per il suo compleanno, ricevette una barretta di cioccolato Wonka, la più buona di tutte. Un giorno la fabbrica di dentifricio andò in fallimento, lo stesso giorno si aprì il concorso per vincere un biglietto d’oro e l’occasione per poter entrare dentro la segretissima fabbrica del signor Willy Wonka. Tutti i bambini, quando udirono la bellissima notizia, impazzirono dalla felicità. Il primo biglietto d’oro fu trovato da un bambino molto robusto di nove anni che si chiamava Augusto Gloop. Il giornale annunciò il secondo vincitore del biglietto, era una ragazza di nome Veruca Salt che viveva in una villa enorme insieme ai suoi due genitori viziati come lei. Il terzo vincitore era una bambina di nome Violetta Beauregarde, il quarto vincitore era Mike Tivù. Il giorno dopo, mentre Charlie tornava a casa, trovò dei soldi per terra e tornò al negozio per comprarsi un'altra barretta ma niente, non c’era niente. Si accorse che i soldi gli bastavano per un’ultima barretta, proprio lì dentro trovò il magnifico biglietto. Non ci credeva dalla gioia, era contentissimo. Corse subito a casa per annunciare la bellissima notizia ai suoi parenti, insieme decisero che il bambino doveva essere accompagnato da suo nonno Joe. Arrivò il gran giorno. Charlie si vestì e corse fuori dalla porta come un pazzo. Arrivati alla fabbrica i due entrarono e sentirono subito un profumo fantastico. Per loro la fabbrica del signor Willy Wonka era meravigliosa, come un dolce stracolmo di cioccolato e decorato con tre quintali di panna montata, una vera squisitezza! Tutto era ricoperto di dolciumi, dai serpenti ricoperti di zucchero fino alle torte di cioccolato al latte, fondente o al cioccolato bianco. Finita la visita, il signor Willy Wonka concesse un approfondimento in una sala a loro piacimento. Finita la visita tornarono tutti a casa felici e contenti.

Questo libro mi è piaciuto molto perché insegna ai lettori il significato delle parole: “sofferenza e povertà”. Sofferenza perché questa famiglia molto povera soffre per la mancanza di cibo e  ma vuole avere un bambino sano e che vada a scuola anche se fanno dei grandi sacrifici. Secondo me non meritano di soffrire così tanto perché le persone nel mondo devono essere considerate tutte allo stesso modo, devono nutrirsi allo stesso modo e devono avere tutte le comodità che hanno gli altri. Se questa “regola” venisse messa in pratica davvero io sarei molto ma molto contenta.

Sabrina Maria Ghinea 5 B Scuola Primaria Morandi IC 1 Bologna