Oggi vorrei parlarvi di un libro che vuole denunciare le crudeltà del nazismo, che

purtroppo affascinano ancora molti ragazzi.

Questo libro parla di Alice, una bambina di undici anni che perse il padre quando era

molto piccola.

La madre di Alice decise di traslocare a Roma dove poteva fare l'infermiera

durante la notte.

Alice la sera restava da sola con il suo fratello maggiore Riccardo. Da diverso tempo

però Riccardo usciva la sera presto, e una sera tornò a casa senza capelli.

La bambina scoprì che il fratello era entrato in una gang di Naziskin, i Nibelunghi, e

che avevano soprannominato il fratello “Thor”. Alice non rivelò niente alla madre

ma, con l'aiuto dell'amico nigeriano Emeka e di un vecchio e barbuto signore di nome

Norbert, il suo vicino di casa sopravvissuto ad Auschwitz, seguì il fratello nelle sue

uscite serali per assicurarsi che non finisse nei guai.

Una sera però i Nibelunghi vollero mettere in atto un piano crudele: dare fuoco a una

baracca abitata da persone di colore. In quel momento Riccardo si rese conto che

quello che stavano per fare era del tutto sbagliato; perciò si ribellò e, grazie all'aiuto

di Alice e dei suoi amici accorsi in tempo, riuscì salvare gli abitanti della baracca e a

far arrestare dalla polizia tutti i membri della gang.

Questo libro mi ha colpito perchè mi turba che dei ragazzi poco più grandi di me

abbiano messo in atto dei piani così crudeli, solo perchè credono di appartenere a una

razza migliore.

Consiglio questo libro a chi crede di essere più importante di qualcun'altro perchè

capisca che al mondo siamo tutti uguali e che non ci devono essere differenze fra

uomini.

Riccardo Negozio, 5 B Scuola Primaria Morandi Ic 1 Bologna