In una vecchia casa malridotta nella valle di Villa Villacolle viveva una bambina di 9 anni,il suo nome era Pippi Calzelunghe . Lei aveva dei bellissimi capelli arancione carota ,con due trecce dirizzate in fuori strette strette , il viso era pieno di lentiggini, il naso a patata, una bocca gigantesca e sempre sorridente, il suo vestito l’aveva cucito tutto da sola: era blu smeraldo con delle toppe rosse, due calze di seta lunghe fino alle ginocchia, una marrone e l’altra nera, infine come ciliegina sulla torta, due scarpe grandi il doppio del suo piedino, nere come la pece e a punta. Quelle scarpe gliele aveva comprate il suo papà per non prendere altre paia, però a Pippi piaceva sentirsi le dita dei piedi non soffocate dalle scarpe. La maggior parte della sua vita l’aveva trascorsa da sola perché sua madre era morta quando lei era piccola piccola e Pippi pensava che ogni giorno la guardasse seduta su una grande nuvola bianca e soffice da un buco con un grande cannocchiale, il suo papà era un marinaio e in una tempesta era sparito, Pippi era sicurissima che un giorno sarebbe tornato per lei; lei non viveva proprio da sola perché era insieme a un scimmiotto di nome Signor Nilsson e un cavallo bianco a macchie nere. Lì vicino c’era un paesino dove incontrò Tommy e Annika, un fratello e una sorella che abitavano in quella zona; Pippi ci fece subito amicizia e li invitò a casa sua. Arrivati a Villa Villacolle si misero a giocare ad un gioco che aveva inventato Pippi, l’unica regola era:-bisogna raccogliere tutte le cose che si trovano per terra- ad un certo punto videro un signore sdraiato per terra e vollero prenderlo ma presero solo il suo cappello. Finito di giocare gli era venuta una certa voglia di dolci, e senza pensarci due volte Pippi corse in salotto, salì sopra il vecchio divanetto polveroso, prese un borsone di cuoio sopra l’armadio di legno, ci mise dentro la mano, raccolse solo 5 delle 100 monete d’argento regalate da suo padre, chiamò Tommy e Annika, salirono sul cavallo e andarono nella più famosa dolciumeria nelle vicinanze e comprarono dolci per tutti: lecca-lecca, gomme da masticare,zucchero filato e caramelle a tanti gusti anche i più strani: caffè, pepe, arancia rossa,fragola,liquirizia ecc…Pippi fece la stessa cosa con i giocattoli;ma in tutto quel ambaradan due signori si accorsero della sua ricchezza così entrarono in casa sua per derubarla, però se ne accorse e li sbattè fuori da casa sua come se fossero dei cuscini. Il giorno dopo fu il compleanno di Pippi e tutti i bambini le fecero un regalo: una tromba nuova; anche lei aveva una sorpresa per loro, attaccati ai rami dell’albero Pippi attaccò dei giochi, bastava solo arrampicarsi e prenderli. Il giorno seguente Pippi prese le fragole e le mangiò con Tommy e Annika , ma ad interromperli fu un uomo grasso con dei pantaloni blu e dei baffi rossi come i capelli di Pippi , Pippi lo abbracciò con una gioia immensa e sottovoce disse:-papà-. Pippi gli presentò subito Tommy e Annika. Il signor Calzelunghe chiese a Pippi se voleva venir con lui all’isola “ Cip Cip “ dove lui aveva vissuto quasi tutta la sua vita; Pippi accettò subito. Il giorno prima della partenza Pippi organizzò una festa d’addio con tutti i bambini, in quel momento di divertimento in un angolino c’erano Tommy e Annika tristi per la sua partenza. Il giorno dell’imbarco Pippi portò con sè il Signor Nilsson, il suo cavallo e una valigia,vedendo una lacrima che scese sulla guancia di Annika, Pippi si buttò in mare tornando a vivere a Villa Villacolle e suo padre le regalò un altro borsone pieno d’argento. Dopo una settimana in una giornata afosa arrivò a Pippi una lettera di suo papà che le chiedeva se con Tommy e Annika voleva venire all’isola “Cip Cip” . Pippi avrà molte altre avventure, ma non si sa mai cosa potrà combinare. Questo libro lo consiglierei alle persone che hanno molta fantasia, immaginazione e voglia di avventura. La storia è molto coinvolgente e pieno di avventure pazzerelle.