L'autore racconta di un incidente con il suo aeroplano nel deserto del Sahara. Si era rotto qualcosa nel motore ed essendo solo si sarebbe dovuto arrangiare con quello che aveva e l'acqua gli sarebbe bastata per una sola settimana. Quando venne notte Antoine si addormentò e la mattina dopo venne svegliato da una vocina sottile che gli chiese se poteva disegnargli una pecora.

L'autore rimase un po’ stupito nel vedere davanti a sè un bambino, ma si sentì ripetere la stessa richiesta, allora iniziò a disegnare diverse pecore, prima una malaticcia poi un ariete e infine una pecora vecchia.

Da ultimo Antoine disegnò una scatolina e disse al bambino che quella era la casetta della pecora e la pecora che lui voleva era dentro. Il bambino si illuminò e disse che era proprio quello che desiderava. Il bambino era un piccolo principe.

Il piccolo principe iniziò a raccontare ad Antoine le storie di tutti i pianeti abitati che c'erano in cielo e gli disse che lui veniva dall'asteroide B 612.

Il piccolo principe possedeva anche un fiore, una rosa che tutte le sere lui doveva coprire per non rischiare che la pecora gliela mangiasse. La sua migliore amica era una volpe addomesticata.

Penso che questo libro contenga significati molto importanti, uno tra questi è il tema dell'amicizia che nasce tra il piccolo principe e il pilota. Si scopre alla fine che il piccolo principe non per caso si trovava dove era precipitato Antoine, ma era lì perchè avrebbe dovuto fare conoscere meglio all'autore l’importanza dei legami di amicizia e affetto tra le persone: una volta che Antoine avesse appreso la lezione il piccolo principe sarebbe tornato sul suo pianeta, come poi fece.

Chiara Ressa classe 3 B - IC Dozza - Secondaria I grado "Papa Giovanni Paolo II" - Castel Guelfo