Protagonista e autore di questo libro è Roald Dahl. Egli racconta episodi della sua infanzia e della sua giovinezza, fino ai vent’anni. Dahl è un bambino molto affezionato alla sua mamma, infatti, quando è al college, le scrive una lettera alla settimana, un’abitudine che manterrà anche da adulto. E’ un bambino che non sopporta la violenza, ingenuo e credulone. Dahl inizia la storia spiegando come si sono conosciuti i genitori. Ha tanti fratelli perché suo padre, dopo essere rimasto vedovo della prima moglie si è sposato di nuovo con un'altra donna, sua madre. Poi il padre muore e lascia in difficoltà la sua famiglia: il ragazzo è costretto a cambiare scuola e qui fa molte amicizie. Ogni estate lui e la sua famiglia si recano in Norvegia e ogni giorno vanno ad esplorare nuove isole di quel mare. Un giorno il direttore della scuola punisce Dahl  perchè ha fatto uno scherzo ad una signora anziana, picchiandolo con la canna. Arrivato a casa il ragazzo non dice nulla alla mamma ma lei si accorge dei segni della canna: va a scuola e si arrabbia moltissimo con il direttore per questo gesto violento.

Dahl studiò in diversi college fino a diciotto anni.  Finiti gli studi iniziò a lavorare in una compagnia chiamata Shell, che vendeva petrolio all’estero e così cominciò a viaggiare in posti lontani come l’Africa.  Dahl amava la fotografia e nei suoi viaggi di lavoro scattava foto ai mille luoghi diversi che attraversava.

Questa è una bella storia, scorrevole, divertente, appassionante; parla della vita di un ragazzino che potrebbe essere uno di noi. Dahl fa spesso riferimento nel libro a come venivano puniti i ragazzini a scuola: sistemi molto brutti, certamente da condannare.

Riccardo Dal Rio  classe 3 B - IC Dozza - Scuola Secondaria I grado Papa Giovanni Paolo II - Castel Guelfo