Il libro racconta la storia di tre ragazzi adolescenti di dodici anni, Kawabe, Yamashita e Kiyama che, a seguito della morte della nonna di Yamashita, si interrogano su cosa succeda quando si muore. Per cercare una risposta decidono di sorvegliare quotidianamente un vecchio che secondo loro era prossimo alla morte, sacrificando il loro poco tempo libero. Effettivamente il vecchio sembrava “lasciarsi morire” perché trascurava se stesso e la casa in cui viveva, solo quando si accorge di essere osservato costantemente dai tre ragazzini la sua vita inizia a cambiare. In un primo tempo è infastidito da loro e dalle loro piccole azioni fatte di nascosto per aiutarlo poi, con modi un po’ burberi, cerca di sfruttarli a suo vantaggio per risistemare la casa. Col tempo, tra i quattro, nasce un rapporto di grande amicizia e rispetto. Al rientro dal ritiro estivo della loro squadra di calcio, i ragazzi trovano il vecchio come al solito seduto nella sua poltrona in veranda, ma avvicinandosi notano un sonno più profondo del solito.

Il tema principale che attraversa tutto il libro è la morte. I tre ragazzi non avevano mai visto morire qualcuno ed essendo attratti dall’ignoto decidono di dedicare il loro tempo a cercare una risposta. Si rendono conto, solo dopo aver conosciuto il vecchio, che quando una persona muore e la si è conosciuta profondamente, anche se non è più materialmente presente si  continua a sentirla vicina,come fosse lì con noi.

Un altro dei contenuti  che mi ha molto colpito è come la società giapponese porti a essere tutti uguali, come una grande fabbrica che produce pezzi in serie: quelli diversi vengono emarginati e scartati. Nonostante Yamashita sia grasso, Kiyama abbia la madre alcolizzata, il padre assente, sia alto e ossuto, Kawabe non abbia il padre, porti gli occhiali e soffra di un tremito nervoso e il vecchio sia solo, per via dei forti sensi di colpa per le persone uccise in guerra, i quattro protagonisti riescono a creare un forte legame in cui le loro diversità sono tranquillamente accettate e rispettate.

Questo libro mi è piaciuto perché affronta l’importante tema della morte, che raramente è trattato nei libri per ragazzi, e lo fa in modo semplice e naturale.

Daniele Dall'Olio - IC Dozza - Scuola Secondaria I grado "Papa Giovanni Paolo II" - Castel Guelfo.