I signori Sporcelli erano molto brutti e sporchi e si facevano di continuo scherzi.

Un giorno il signor Sporcelli si arrabbiò e decise di allungare il bastone di sua moglie con un tondino di legno per ogni giorno che passava. Quando si accorse che il bastone le arrivava alle spalle, lui decise di attaccarla a un gancio con dei palloncini legati alle dita  e, con un coltello, tagliò il filo, così lei volò via.

La signora Sporcelli si accorse che alcuni palloncini si stavano sgonfiando e che sarebbe caduta direttamente in casa. Cadde nel salotto sopra al signor Sporcelli e giurò che si sarebbe vendicata.

I signori Sporcelli avevano delle scimmiette in una gabbia che dovevano sempre obbedirgli. Un giorno si stancarono e mentre i signori Sporcelli andarono a comprare un fucile, le scimmie entrarono in casa e, con l’aiuto degli uccellini, incollarono con una colla molto speciale tutti i mobili e il tappeto al soffitto per far credere agli Sporcelli che erano a testa in giù. Ridipinsero anche il pavimento di bianco per far credere che fosse il soffitto. Quando i signori Sporcelli arrivarono, dei corvi misero della colla sulle loro teste, e quando essi entrarono in casa, videro tutto sottosopra e così decisero di mettersi a testa in giù per essere nel verso giusto. Poiché avevano la colla sulla testa, rimasero lì per delle settimane. Cominciarono a restringersi a forza di stare a testa in giù… Si ammalarono, così, di “restringite”. Un giorno arrivò un controllore per leggere il contatore del gas e andò a sbirciare dalla finestra se c’era qualcuno. Non era rimasto niente dei signori Sporcelli. Scimmie e uccellini da quel giorno vissero felici e contenti.

Il racconto è divertente, simpatico, allegro e ha un bel finale. Questa storia mi sembra molto divertente e scherzosa soprattutto quando le scimmie riescono ad entrare nella casa dei signori Sporcelli e  mettono tutto sotto sopra.

Sonia Zuffa - classe 3 B - IC Dozza -  Secondaria I grado "Papa Giovanni Paolo II" Castel Guelfo