Questo libro parla di una ragazzina di nome Rebecca che, grazie alla scoperta dell’amore per lo sport e all’amicizia, diventa una grande pallavolista.

Rebecca odiava tutto il mondo e si isolava sempre, per questo veniva espulsa da tutte le scuole che frequentava perché faceva la maleducata. Era stata adottata da una famiglia ed aveva un fratello minore di nome Marcello. Quando Rebecca andò a scuola vide che era frequentata da sole femmine e notò che c'erano molti gruppi come quello delle “Ancelle”, composto da ragazze non tanto simpatiche, tra cui Gaia. Tra Rebecca e Gaia non fu amicizia a prima vista. Rebecca aveva un carattere chiuso e scontroso: la mamma, di nome Francesca, e il papà Ugo cercavano sempre di parlare con lei e di farle cambiare atteggiamento, ma lei non li ascoltava.

Quando veniva rimproverata si chiudeva in camera sua e scriveva delle lettere al suo vero padre.

A scuola incominciarono presto le selezioni per la squadra di pallavolo e incominciarono gli allenamenti per il “Torneo Primaverile” ma Rebecca non partecipava volentieri perché non le importava molto giocare e stava sempre da sola…

Un pomeriggio Rebecca, super “carica”, andò all'allenamento, ma non c'era nessuno; iniziò allora a giocare da sola, arrivò poi Gaia e si allenarono insieme, diventando così amiche… fuori e dentro il campo.

Il giorno della partita Rebecca e tutte le altre si fecero coraggio e giocarono benissimo, sempre “in punta di dita”, così vinsero la tanto attesa partita!

Questo libro mi è piaciuto molto per molti motivi, soprattutto perché parla della pallavolo e di una ragazza che, grazie allo sport, si apre al mondo cambiando il suo comportamento.

E’ stata una lettura molto interessante e avvincente e per me anche molto emozionante, per il cambiamento di Rebecca e per il contenuto delle lettere che mandava al padre.

Vittoria Laversa - classe 1 B -  IC Dozza -Secondaria I grado "Papa Giovanni Paolo II" Castel Guelfo