Il libro parla di quattro ragazzi che vivevano in un paesino del Friuli-Venezia Giulia nel pieno della prima guerra mondiale; i ragazzi si chiamavano: Attilio, Ilario, Martino e Giuseppe, quest'ultimo detto anche Bepi.

Vicino alle loro case c'era un hangar militare italiano, dove i ragazzi, affascinati dagli aerei, si nascondevano per osservare meglio i soldati e, appunto, gli aerei.

Un giorno però questa loro curiosità diventò un grosso problema per loro: decisero di partire per un lungo viaggio verso il fronte con l’aereo da bombardamento Caproni che i ragazzi avevano rinominato Asso di Picche. L'aereo era stato abbandonato alcuni giorni prima dai soldati italiani sconfitti durante una battaglia. I ragazzi si impossessano dell'aereo e partono per il fronte, decisi ad aiutare i soldati italiani.

Il capitano della ventesima squadriglia, venuto a conoscenza della presenza di questo aereo, si mette in contatto con i ragazzi chiedendo aiuto e spiegando come sconfiggere i “crucchi”, credendo però che l'aereo sia guidato da soldati scelti.

I ragazzi riescono a diventare degli eroi.

Questo libro l'ho trovato molto interessante e pieno di suspence: sono riuscito a leggerlo velocemente, cosa che non mi aspettavo. Io sono un amante di libri di avventura, che parlano anche di guerra. Per me un libro d’avventura deve raccontare almeno una battaglia con vinti e vincitori e questo è davvero un libro FANTASTICO!!!!!!!!!

Raul Giovannini - classe 1 B - IC Dozza -  Secondaria I grado "Papa Giovanni Paolo II" Castel Guelfo