Questo racconto parla di un cane che, pur essendo stato allontanato dal suo fedele amico mapuche, che considera come un fratello, riesce a mantenere una particolare caratteristica nei suoi confronti: la fedeltà. Si racconta nelle Ruka del Mallwapu che Aufman, un cane pastore tedesco, era diventato proprietà degli uomini di un gruppo nemico che l'aveva rubato ad uno dei tanti villaggi mapuche che avevano saccheggiato. Il cane, tutte le notti, sognava gli sbiaditi ricordi di quando aveva vissuto insieme al suo compagno Aukman, un bambino del villaggio in cui era stato catturato. Sognava anche i ricordi della sua infanzia prima di vivere al villaggio: era stato salvato da un giaguaro che, dopo un po' di tempo, lo aveva lasciato in custodia all'anziano del villaggio.

Aufman, da quando era stato rubato, non era più felice come un tempo: visto che gli uomini andavano a caccia, lui doveva sempre trovare la preda cacciata e trovava odioso il loro comportamento, perché quando catturavano la preda, non ringraziavano mai l'animale per il pasto che offriva: lui invece era stato abituato a ringraziare sempre qualsiasi creatura. Un giorno però gli uomini del branco lo mandarono alla ricerca di un misterioso fuggitivo che si trovava al di là del fiume. Questa ricerca porterà Aufman ad un ricordo preciso e memorabile che cambierà per sempre la sua vita.

Questo libro mi è piaciuto moltissimo. Il finale, anche se non me lo aspettavo così, è stato molto toccante. Consiglio il testo alle persone a cui piacciono i racconti d'avventura, di mistero e anche di tristezza. Mi è piaciuta l'idea dell'autore di mettere nel racconto alcune parole della lingua parlata dai mapuche. L'autore, secondo me, vuole far capire che anche un cane può insegnare una virtù molto importante. E’ proprio per questo che “Aufman” significa fedeltà.

Asia Masiero - classe 1 B - IC Dozza - Secondaria I grado "Papa Giovanni Paolo II" Castel Guelfo