Autore: Delphine de Vigan

Titolo: Gli effetti secondari dei sogni

Editore: Mondadori

Lou Bertignac è una ragazza di 12 anni; le sue capacità intellettuali fuori dal comune l’hanno portata in una classe avanzata, piena di ragazzi più grandi, con i quali non stringe alcuna amicizia.

La sua famiglia è ancora sconvolta da un lutto passato, che vive in assoluto silenzio.

Lou passa gran parte del suo tempo in una delle stazioni dei treni di Parigi, ed è proprio qui che trova Nolwenn, soprannominata No, una ragazza poco più grande di lei che ha alle spalle un passato difficile e tormentato, e che ora vive da barbona.

Tra le due nasce subito un’intesa che nessuna aveva mai provato prima e, lentamente, si crea un’amicizia che gli cambierà la vita. Lou cerca da subito di aiutare No, ma non è facile per lei; i suoi genitori non le danno sicuramente supporto; fortunatamente a sostenerla c’è un suo compagno di classe, l’unico che la considera, Lucas, non visto di buon occhio dai professori, ma da cui Lou è affascinata.

La storia è ambientata in una Parigi abbastanza moderna e i temi che tratta non sono leggerissimi, ti fanno riflettere e a volte, per i più sensibili, addirittura commuovere.

Lo riproporrei anche ad altri: per i temi trattati, perché ci fa capire quanto siamo fortunati, ma allo stesso tempo che non è scontato avere quello che abbiamo, che le cose possono andare anche come non vorremmo, ma che comunque non bisogna arrendersi per cercare almeno di migliorarle.

 

Asia Ferri Elisa Santi  ITC"GAETANO SALVEMINI"