“Cercando Alaska” è un libro di John Green che parla della storia di Miles (soprannominato Ciccio) che, dopo essere entrato al college, conosce nuovi amici tra cui Alaska, una ragazza molto misteriosa e piena di energia.

Fin dal primo istante Miles capisce che Alaska diventerà il suo nuovo “enigma”, un qualcosa da scoprire.

I personaggi della storia attraversano un momento molto drammatico e dal quel momento Miles scopre che il suo “Grande Forse”, ovvero qualcosa di indefinito che cercava fin dal primo giorno del college, è in qualche modo collegato alle domande filosofiche e religiose sulla vita e sul senso di vivere, che gli venivano poste soprattutto da Alaska.

Il libro affronta argomenti drammatici ma allo stesso tempo l’autore è in grado di raccontarli in modo scorrevole e leggero pur descrivendoli attentamente e non tralasciando nulla di ciò che accade.

Il libro è incentrato sul “Grande Forse” del quale Miles è alla ricerca. Ciò che Miles sta cercando lo ritrova in Alaska.

Alaska è una ragazza che lo fa riflettere sul motivo per cui si vive e per il quale non bisogna perdere mai nemmeno un attimo. Il libro ti porta a riflettere su questi argomenti e su come questi possono influire sulla vita di una ragazza.

Ciò che più mi è piaciuto del libro è la costruzione dei personaggi che sono molto realistici e facilmente assimilabili a personaggi reali, inoltre mi è piaciuto come John Green ha costruito la mentalità e i pensieri di Alaska, una ragazza che vive nel rimorso e con il senso di colpa di essere responsabile della morte di sua madre e che, nonostante questo, vive la vita “in grande”.

Ciò che invece non ho molto appezzato è il finale di questo libro che l’autore lascia in sospeso e privo di colpi di scena

Il personaggio di Miles, fin dall’inizio della storia, con la sua grande passione legata alle ultime citazioni dei personaggi famosi prima della morte, si rivela, a modo suo, un piccolo esploratore. Con la citazione “Me ne vado in cerca di un grande forse” il ragazzo decide di lasciare la Florida per studiare in Alabama. Anche il carattere avventuroso di questo personaggio ti porta ad immaginare un finale pieno di colpi di scena che però viene smentito.

Il libro inizia e termina con due notevoli citazioni riportate da Miles. Inizia con la ricerca del “Grande Forse”, e finisce con il tema di cosa c’è dopo la morte…

Miles elabora il lutto a modo suo, con la citazione: “Non so dove sia quel laggiù, ma io credo che da qualche parte esista e spero che sia bello.”

Entrambi sono temi molto vasti e complessi, in questo racconto vengono affrontati da ragazzi di 16 anni che sono alla continua ricerca di grandi risposte per capire i perché della vita.

La storia trasmette comunque un messaggio molto importante che tutti dovrebbero conoscere: “vivere la vita al massimo e cercare di raggiungere ciò che si vuole, anche se non sempre chiaro”.

Inoltre l’autore di induce a riflettere su come una storia di semplici ragazzi può trasformarsi in un episodio tragico e senza spiegazione e su come, questi ragazzi, con la loro forza e la loro mentalità riescano a superare qualsiasi ostacolo e qualsiasi momento buio, trovando comunque delle risposte ai quesiti che gli pone il vivere.

 

Irene Longhi ITC "Gaetano Salvemini"