Il libro che ho scelto di raccontare è uno di quelli che tutti dovrebbero leggere almeno una volta nella vita. Non è un libro che conoscono tutti, anzi, a dire il vero non è molto famoso. Io ho avuto il piacere di sfogliare quelle pagine qualche anno fa, questo per dire che non bisogna avere una data età per leggerlo. La storia è molto semplice ma ricca di significati ed emozioni. E' bello vedere come questo libro riesca in poche pagine a farti ridere e piangere allo stesso tempo. I protagonisti sono il piccolo Milo di 9 anni e sua nonna Lou. Entrambi hanno qualcosa che li accumuna: l'idea che il mondo si può "vedere" anche attraverso particolari che sfuggono alle persone comuni come i rumori, il tono della voce o gli odori. Questo perché Milo è affetto da una malattia che lo renderà pian piano cieco. La nonna Lou invece soffre un po' di Alzheimer e ogni tanto parla con il marito morto da tempo. La loro storia è particolare e piena di imprevisti , raccontata attraverso gli occhi di un bambino, ma che racchiude una forte amicizia nata tra quest'ultimo e un uomo che vive facendo il cuoco, Tripi. Credo che la cosa che mi ha colpito di più e che mi ha fatto emozionare sia stato il finale che potresti forse aspettarti fino ad un certo punto ma che poi diventa inaspettato ma non piacevolmente. Credo anche che sia stata proprio la fine a dare quel tocco in più che non è solito delle storie a lieto fine. Questo libro lo ricorderò sempre anche solo per le frasi belle e molto significative che insegnano tanto della vita.